Monday Coffee Break – Audioletture di racconti brevi, Silvia Borghi

Monday Coffee Break – Audioletture di racconti brevi, Silvia Borghi

Cinque domande a Silvia Borghi che si occupa di audioletture


L’intento è quello di riproporre la lettura di una storia davanti al focolare, come si usava un tempo. Questo per me è il valore della parola: di tramandare e condividere.

Silvia Borghi

Una pausa caffè veloce, quella di questo lunedì, come ogni caffè il primo giorno della settimana.

Ho avuto la fortuna di conoscere Silvia Borghi partecipando al concorso letterario di cui è ideatrice e organizzatrice: “Storie vagabonde”. L’idea di far viaggiare le proprie storie e renderle anche di chi si fermerà a leggerle è un invito profondo alla condivisione. Mi fa pensare a un duetto: la voce dell’autore che si armonizza con quella del lettore e ne nasce una melodia unica.

Ho scelto un’immagine non casuale. Perché Silvia ha scelto di prestare la propria voce alla lettura di opere letterarie, offrendo a chi vorrà seguirla sulla sua pagina FB “Audioletture di racconti brevi” e sul suo canale YouTube la possibilità di ascoltare generi diversi in base al giorno settimanale: il lunedì riflessioni; il martedì, il giovedì e il sabato racconto breve; il mercoledì poesia; il venerdì incipit e infine la domenica favola.

Non solo autori famosi, classici letterari o storie tradizionali. Silvia ha deciso di dare la possibilità anche ad autori emergenti di far leggere ad alta voce la propria storia.


Ciao Silvia. Vuoi spiegarci com’è nata la tua idea di creare “Audioletture di racconti brevi”?

In realtà nasce da una passione di gioventù non portata a termine: volevo fare la doppiatrice. In seguito, oltre ad essere una lettrice accanita, ho tentato di diventare scrittrice. Infine, con l’esperienza del concorso letterario Storie vagabonde, ho pensato di unire tutto quanto, anche per rendere più accessibile la lettura agli ipovedenti, a chi ha poco tempo e… ai pigri!


Che caratteristiche devono avere le opere degli autori che desiderano proporti un testo da leggere?

La prima caratteristica è che siano leggibili in massimo trenta minuti. La seconda è che siano scritte bene e che mi piacciano (fortunatamente ho gusti molto variegati). Nel caso il racconto fosse bello, ma scritto in maniera poco curata, si valuta insieme una correzione di bozza.


Quella che proponi non è una lettura asettica, ma calda e accogliente, mi verrebbe da dire. In una parola: naturale. Senza fronzoli e filtri, semplicemente dando il giusto peso alle pause e alle parole. Che importanza ha per te la parola e il fare cultura, sia in questo caso che per quanto riguarda il concorso “Storie vagabonde”?

Le mie audioletture sono eseguite con modalità, vocale e tecnica,  molto semplice: l’intento è quello di riproporre la lettura di una storia davanti al focolare, come si usava un tempo. Questo per me è il valore della parola: di tramandare e condividere. Anche il concorso Storie vagabonde nasce con questo scopo: storie brevi, se non brevissime, ma di forte impatto, originali, che possano stupire con poche parole. Da qui l’importanza tecnica della parola, che non va mai usata con leggerezza, ma apprezzata in ogni sua sfumatura ideologica e sonora.


Che tipo di collaborazione offri all’autore che decide di affidarti un brano da leggere?

Se il testo inviatomi dall’autore è idoneo, ne farò un’audiolettura a un costo simbolico di dieci euro, che verrà caricata sul canale Youtube e poi condivisa nella pagina Facebook. Poi il link potrà essere condiviso e inviato ovunque anche dall’autore.

È possibile anche concordare un testo di accompagnamento al link per ulteriore forma pubblicitaria.

In caso di testo da correggere, va valutata ogni situazione per volta.


In che modo i nostri autori ed editori interessati possono contattarti per approfondire questo argomento e valutare insieme l’opportunità di intraprendere questo viaggio?

Principalmente è meglio usare la mail, in quanto permette agevolmente l’invio di allegati: sly_borghi@tiscali.it , ma si può anche contattare la pagina Facebook tramite Messenger.


Ringraziamo Silvia Borghi per aver parlato con noi di parole e di voce. Se l’opportunità di essere letti ad alta voce da lei vi ha incuriosito, potete approfondire qui.



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