Beta Readers: chi sono e dove trovarli

Segnalazione di un gruppo fb che tutti gli autori dovrebbero frequentare

Ogni autore ha lettori ai quali affida in anteprima le proprie pagine. Affidarsi ha origine nella parola fede, fiducia. Tra l’autore e il suo primo lettore, quello disposto a leggere una storia ancora non del tutto matura per condividere e pensieri con chi l’ha immaginata, fiducia e sincerità sono fondamentali.

Chi è un beta reader?

Il beta reader è proprio un lettore che si presta a leggere un’opera prima che sia pubblicata. A volte può segnalare qualche refuso, a volte può concentrarsi su ciò che l’ha colpito di più. Il suo non è un mestiere, non c’è scambio di soldi tra beta reader e autore. C’è fiducia, riconoscenza, ma non un rapporto lavorativo.

Per essere beta reader non occorre una formazione specifica, proprio perché rappresenta un campione di potenziali lettori del romanzo pronto e finito. Potreste avere una squadra di beta composta da una novantenne pensionata abituata a leggere romanzi classici, da un uomo di mezza età appassionato di gialli, da una trentenne che sogna di diventare editor per una casa editrice e da un’adolescente del liceo con un amore smisurato per gli YA.

Tutto molto bello, direte voi. Ma se non ho un beta reader? Oppure se ho una mia squadra, ma cerco pareri nuovi? Come faccio? Dove lo trovo, insomma? Ho la soluzione giusta per voi.

La mia prima esperienza da autrice in un gruppo di beta readers

Qualche tempo fa sono stata invitata a partecipare al gruppo “Beta Readers e Scrittori – Gruppo italiano“. Al proprio interno si offre la possibilità ad autori e a beta readers di incontrarsi. Poche regole e molto semplici: 1. postare un annuncio chiaro in cui si scrive che cosa stiamo cercando; 2. all’interno dell’annuncio postare lunghezza del testo e sinossi; 3. inserire anche la data entro cui vorremmo ricevere un riscontro dai beta.

Quando ho pensato di scrivere un articolo su questo gruppo, ho deciso di provare in prima persona la ricerca di beta readers per un progetto a cui tengo molto e che mi ha tolto (e continua a togliermi) il sonno. Ho scritto questo annuncio:

#cercobeta

Cerco beta per racconto di circa 42.000 battute, genere distopico, “Seconda pelle”. Il racconto nasce con finalità diversa e vorrei soprattutto un parere se sia utile una trasformazione in un romanzo (avrei già qualche spunto, perché alcuni personaggi chiedono di parlare, ma vorrei un parere esterno).

Per la sinossi: la protagonista (di cui non conosciamo il nome) è costretta, come tutte le altre donne, a portare una maschera cucita sul viso. La sua è una doppia “colpa”: oltre a essere donna, è una donna che ama un’altra donna. Sono molto diverse tra loro: la protagonista è una guardiana, l’altra vorrebbe fuggire dal sistema che le imprigiona.

Trattandosi di un racconto, almeno per ora, chiederei riscontro nell’arco di una settimana. Fatevi sotto!

Ho dunque inserito l’hashtag relativo alla ricerca di beta, il tipo di testo (racconto), la lunghezza (circa 42.000 battute), il genere (distopico), la sinossi, il tipo di feedback che cercavo e la scadenza entro cui avrei voluto un responso.

Ho trovato subito diversi beta readers e ho inviato “Seconda pelle” a ognuno di loro come da accordi in privato (su messenger o via email). Devo ammettere che tutti i beta readers hanno rispettato la scadenza, anzi, alcuni di loro sono riusciti a rispondermi nell’arco di poche ore. Ognuno di loro mi ha riportato il proprio punto di vista e con alcuni abbiamo approfondito i miei dubbi e le loro segnalazioni.

Considerazioni finali sulla mia esperienza nel gruppo di beta readers

Credo che di questi tempi un luogo d’incontro tra autori e beta readers vada condiviso, soprattutto se si dimostra ordinato e valido. Poche regole semplici, la disponibilità di amministratori e di moderatori a far crescere il gruppo, la sicurezza di non trovare il solito gruppo di spam selvaggio ma un ambiente dove confrontarsi e crescere davvero. Insomma, il mio parere su questa esperienza non può che essere positivo. Tornerò a proporre le mie storie agli utenti e spero di riuscire a fare da beta reader ad altri autori. Il rispetto è una componente a cui tutti, all’interno del gruppo, teniamo molto.

Ultima considerazione: è stata una sfida farsi leggere da sconosciuti prima di avere un prodotto pronto. Soprattutto perché per me “Seconda pelle” è un testo “importante”, vuoi per come è nato, per il blocco che ho passato, per la storia che ho sentito sulla pelle prima di buttare sulla pagina bianca. Ho ricevuto osservazioni molto diverse, anche negative. E mi sono ripromessa di fare tesoro delle parole di ognuno di loro.


Se avete voglia di mettervi in gioco, in uno scambio gratuito, pacifico e fiducioso, che siate autori o beta readers o entrambi i profili, fate un salto sul gruppo che trovate qui. Buona scrittura e buona lettura!



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