Pa-ro-le: Gemere

Che cosa vuol dire “gemere”? Dove usare questa parola?

A volte capita di imbattersi in parole in apparenza comuni, che incontriamo spesso nella nostra vita quotidiana o nella lettura, e scoprirne un significato che ignoravamo o che avevamo dimenticato perché il suo uso non è comune.

Sono certa che tutti voi conoscete il significato principale della parola “gemere”, ma potreste ignorarne il secondo.

Non voglio anticiparvi troppo, ma posso raccontarvi che cosa mi è successo. Stavo leggendo “La peste scarlatta” di Jack London e l’occhio è caduto su questa frase:

Dalla brace si levò lo sfrigolio prodotto dai frutti di mare che, schiudendosi di schianto, gemevano il succo.

Jack London, “La peste scarlatta”, “Gli Adelphi”.

Ho amato il fatto che una sola parola abbia potuto esprimere entrambi i significati. Un’unica immagine, grande impatto, onomatopee e quel “gemere” che apre un intreccio di immagini in pochi caratteri.

Qui mi sia permessa una piccola parentesi: la necessità di riconoscere la qualità anche del traduttore. Molto spesso, quando leggiamo testi in lingua diversa dalla nostra madre, non poniamo abbastanza attenzione sull’incredibile lavoro che i traduttori fanno. Sarebbe ora di riscoprirlo.

La parola “gemere”

Qualora stiate pensando di utilizzare la parola “gemere” in poesia, potrebbe esservi utile sapere che è composta da tre sillabe e che è una parola sdrucciola (l’accento cade sulla terzultima sillaba).

La divisione in sillabe sarà questa:

ge-me-re.

L’accento cadrà sulla “e” della sillaba “ge”.

Significati di “gemere”

Il primo significato è senz’altro quello che conosciamo tutti, cioè lamentarsi con suoni non articolati -> anche per versi di animali. Ci sono altre sfumature che vale comunque la pena approfondire. Cercherò di farlo in modo schematico per renderne più facile la memorizzazione.

In linguaggio poetico: piangere, rimpiangere.

In senso esteso: soffrire, essere oppresso.

Per legna sotto un peso: scricchiolare.


Il secondo significato è gocciolare, stillare lentamente goccia a goccia. In questo caso “gemere” può essere riferito sia al liquido che all’oggetto da cui esce.

E voi? Conoscevate questa parola? L’avete usata in qualche opera o in qualche contesto? Fatemelo sapere in un commento!

Una replica a “Pa-ro-le: Gemere”

  1. Conosco, mai usato, usero’

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